ZANOTTI DA SOGNO ALLA TARGA AC BOLOGNA
ZANOTTI DA SOGNO ALLA TARGA AC BOLOGNA
Il sammarinese abbatte il muro dei tre centesimi nel nono round del CIREAS, firmando il quinto assoluto, il secondo di RC5 e l’ennesimo sigillo in duemila
Continua il momento d’oro di Isaia Zanotti che, ritrovando al proprio fianco Roberto Gasperoni, ha condotto magistralmente la sua Fiat Ritmo Abarth 130 TC fino al quinto posto assoluto, al secondo in RC5 ed al successo tra le duemila alla Targa AC Bologna.
Il Sabato e la Domenica in Emilia Romagna, nel decimo atto del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, hanno sorriso al portacolori sammarinese di Rovigo Corse, al settimo cielo per aver coronato un suo sogno, quello di viaggiare con una media inferiore ai tre centesimi.
“Ero veramente carico per il rientro di Roberto alla mia destra” – racconta Zanotti – “e ci tenevo tanto a regalargli una bella prestazione che gli facesse dimenticare, per un momento, la brutta situazione personale che sta vivendo. Tutto è stato perfetto, abbiamo girato a due centesimi di media, la mia migliore prestazione di sempre ed un sogno diventato realtà. Non è stata una gara facile perché la nostra Ritmo era ingombrante per queste strade. Due giorni da favola.”
Rientro complicato ma positivo per il presidente Diego Verza, tornato al volante di un’Autobianchi A112 Abarth che, condivisa con Enrico Coan, lo ha visto concludere in ventinovesima piazza assoluta, in nona di RC4 ed in ottava di classe fino a millesei.
Sul suo bilancio pesa indubbiamente l’importante carenza di allenamento alla guida.
“Una prestazione non al top ma siamo soddisfatti” – racconta Verza (presidente Rovigo Corse) – “perché, dopo così tanto tempo lontano dal volante, non era facile tornare ed essere competitivi nel CIREAS. Contando tutto questo possiamo dire che la gara è stata lineare, senza particolari acuti da parte nostra. Valuteremo se saremo della partita anche nelle prossime.”
Un fine settimana difficile per Stefano Galuppi che portava al debutto tricolore Alessandro Timacchi, prestato al ruolo del navigatore sull’Alfa Romeo Junior GT con la quale è maturato il trentaquattresimo posto nella generale, il settimo in RC3 ed il sesto tra le millesei.
“La nostra Alfa ha mal digerito gli scossoni dovuti alle strade sconnesse” – racconta Galuppi – “che, in alcuni casi, erano al limite della percorribilità. Questo si è tradotto in prove non sempre brillanti e nella difficoltà di sdoppiata per il neo navigatore. Una cosa è certa, non molliamo!”
A completare il poker rodigino Giovanni Scavello, al suo fianco Andrea Caranti, che ha chiuso sedicesimo di RC4 e dodicesimo di classe fino a millesei su una Fiat X1/9.
“Una gara inficiata dal malfunzionamento del pulsante del cronometro” – racconta Scavello – “che, in almeno un paio di occasioni, ci ha fatto penare. Il tratto dissestato ci ha poi costretto ad una riparazione di fortuna ma ci siamo divertiti tanto. Una gara che ci ha messo a dura prova.”



